Stamattina mi sono sono svegliata, ho staccato la sveglia e mi sono riaddormentata. E' una cosa che non avevo mai fatto in città, questo può voler dire una serie di cose:
1) anche qua sono a casa;
2) non ho voglia di far nulla;
3) mi piace dormire.
Forse tutti e tre i punti sono veri. Da quando mi sono alzata continuo a canticchiare questa canzone, chissà perché.
Ma andiamo a ritroso con ordine.
Ormai la settimana è conclusa, ho ancora strascichi di tonsillite, resti di tosse e il naso chiuso. Un po' per spavalderia, un po' per testardaggine, ho voluto mettere alla prova le mie difese immunitarie, ho avuto un'infezione e non l'ho voluta curare con gli antibiotici, i pro sono che ho vinto io, unicamente con le mie forze, i contro sono che sto così da 8 giorni e anche se non ho più dolori da lunedì, si tratta comunque una guarigione lenta.
Però non ho fretta. Questa frase rispecchia il periodo che sto attraversando.
Non ho fretta di andare a lezione e ci vado molto poco.
Non ho fretta di andare a letto quindi vado a dormire tardi.
Non ho fretta di fare gli esami quindi vado in reparto.
Non ho fretta di vivere quindi mi sento in pace con me stessa, sto bene.
Ecco questa situazione non può durare per sempre, perché arriverà un giorno in cui prenderanno le presenze in aula e io non ci sarò, avrò sonno per essere andata a letto tardi, così sonno da non riuscire ad alzarmi in tempo per andare in reparto e dovrò studiare giorno e notte per arrivare preparata alla sessione di esami. Non so se in questo caso sarò ancora in pace con me stessa.
Però...
Il reparto, dicevo, ho trovato un professore incredibilmente disponibile che ci fa lavorare, in un solo giorno ho già imparato qualcosa di concreto sull'anatomia addominale, ho fatto alcune manovre e visitato alcuni pazienti. Sono felice poiché non immaginavo ancora il giorno in cui avrei usato le mani per fare qualcosa di diverso dal sottolineare pagine e pagine infinite di libri, fotocopie, dispense, slide, sbobinature, appunti e chi più ne ha più ne metta.
Ho ricevuto un regalo di Natale in anticipo, regalo graditissimo ma senza dubbio contentezza perché tutto questo è estremamente dolce!
Ho trascorso un'intera notte a parlare, non importa di cosa, cose importanti, cose stupide, cose che magari di giorno non se ne parla, cose che alle 5 di mattina restano solo 4 ore per concludere la notte dormendo, cose che a me rendono estremamente felice.
Mi sto preparando a festeggiare un evento che mi rende contenta solo a pensarci.
Sono uscita e ho conosciuto persone nuove, alcune le ho fatte conoscere tra loro e mi piace pensare che se mai un giorno si rivedranno e si risaluteranno è un po' grazie a me.
Ho riflettuto tantissimo sull'amicizia e come gli amici collaborano tra loro per far felici altri amici.
So di essere felice. Più del solito, è bello!
Se si inizia a trovare bene in città, si vede che la tua anima si sta notevolmente espandendo... conseguenza normale in chi è più felice.
RispondiEliminache bella espressione "la tua anima si sta notevolmente espandendo!, grazie! :) :)
RispondiEliminala canzone è bella, un po' come dormire. e per gli antibiotici, l'amico di biochimica dice che non vanno presi, quindi continua così ;)
RispondiEliminaGrazie Nimbus! ;)
EliminaMi piace questo post.
RispondiEliminaMi piace la canzone.
Mi piacciono le cose che magari di giorno non se ne parla.
Ma più di tutti, mi piace tanto saperti felice. :)