Sono in treno e posso scrivere il mio post. Come un gigante sms. Ci sono sempre buffe persone sui treni. Io stessa sono una buffa persona.
Nel mio cuore ci sono buffi sentimenti contrastanti, di gioia e di disperazione.
È estremamente difficile prendere in mano le situazioni, mi è successo che tutto è andato storto, o forse che tutto è andato dritto e io invece sono andata storto. Adesso cerco la mia pace interiore. E degli sconosciuti.
Per esempio ho delle cose da fare che non ho ancora fatto: andare in banca, andare a donare il sangue, tagliarmi i capelli. Ma è come se volessi congelare la mia vita in questa istantanea che immortala la mia dilaniante sofferenza interiore. Così da non dover avere necessariamente risvolti, così da non rischiare di mettermi nuovamente in gioco. In realtà c'è una sola verità: ho paura di fallire, ho paura di non riuscire e solo non agendo non si rischia di far danni.
Ma non ho ancora chiuso con me stessa. Mi sono data un pugno, ma non è già finita.
Ognuno dovrebbe starsene seduto in stazione e aspettare che parta il treno giusto... solo allora bisogna agire. A me sembra che tu sia già salita sul treno giusto...
RispondiElimina