(Oggi sono andata in una riserva naturale, io, i miei antichi compagni di classe, la natura.
Cose che ho notato e mi hanno piacevolmente colpita:
1) sono stata un'intera giornata senza linea telefonica, e non mi è dispiaciuto;
2) le persone non cambiano (nell'accezione positiva che si nasconde dietro il non cambiare) e se cambiano, possono farlo anche in meglio.
Sono rimasta piacevolmente colpita perché dopo 4 anni senza vedere - se non per fortuiti e fugaci incontri - i miei compagni, la confidenza era integra, così ho capito anche che la confidenza si può non perdere. Questo insegnamento naturale sulla gestione delle mie relazioni mi serve particolarmente adesso in cui si sta chiudendo un definitivamente un'era della mia vita - che non c'entra nulla con oggi - e mi dà sollievo.
(Ho avuto per 5 anni la stessa compagna di banco (nda: 4 anni e mezzo escludendo i primi mesi di scuola in cui ancora ci dovevamo conoscere), gli stessi (quasi) compagni nel banco dietro e gli stessi (quasi) compagni nel banco davanti. Mi piacciono le amicizie quelle per l'appunto che la confidenza era integra!
In fondo mi piaceva moltissimo andare a scuola, non mi pesava alzarmi alle 6.50 mentre adesso fatico ad alzarmi alle 7.45 per andare a lezione. Non mi pesava affrontare le interrogazioni, improvvisare, parlare secondo la pancia, argomentare, fare voli pindarici tra argomenti apparentemente non collegati tra loro.
Mi piaceva soprattutto fare i temi.
L'università invece non mi piace, non mi piace fare gli esami e intendo proprio rispondere alle domande a volte anche bigotte cui seguono risposte preconfezionate a professori che non vogliono in realtà una risposta, no. Vogliono la loro versione della risposta. Questa penso che sia la cosa peggiore che caratterizza il patema della mia vissutamalevitaaccademica.
Ho avuto non poche difficoltà nello scegliere la facoltà.
Ho avuto non poche difficoltà a dare confidenza dunque conoscere colleghi nuovi.
Ho avuto ben poche difficoltà a superare il fatto di non aver passato anatomia al primo tentativo.
Ho non poche difficoltà ad accettare come stanno andando adesso le cose.
E non ho detto che vanno male. Ho detto che non accetto come stanno andando adesso le cose.
Io mi accontento.
Mi odio perché mi accontento.
Ognuno vive i suoi anni d'oro, per me non sono questi, sarò un'eterna fanciulla ma rimpiango quei bei tempi della scuola).
Ma oggi voglio essere malinconica felice, per questo ho usato le parentesi, perché si aprono e se si vuole si chiudono, e non è detto neanche questo, infatti io faccio quello che voglio con le parentesi, certe parentesi le apro e le chiudo, certe parentesi le apro e basta, come la prima di tutte in questo post.
Non sono molto sicura di me stessa, però non nel senso che sono insicura, piuttosto ci metto un po' ad esserlo ed è fondamentale che veda negli altri qualcosa che permetta di sciogliere i nodi che ho dentro...
Oggi ero senza nodi, ed ero contenta!

Bel post. Vorrei dirti che mi rispecchio in molte cose che hai scritto ( e coincidenza vuole che venerdì scorso ho rivisto alcune amiche del liceo e ho provato le stesse sensazioni che hai descritto tu) ma non te lo dirò;) Perchè mi sembra perfino brutto che una ragazza scive un post sulla sua giornata e una persona che non conosce le risponde "idem per me". A me non piace mai provare le stesse sensazioni degli altri, e non mi piace nemmeno pensare di non essere originale (se ci riflettiamo nessuno è così imprevedibile).
RispondiEliminaCiao
Ciao Giulia, :)
Eliminase ci azzeccano con gli oroscopi per un contingente immenso di persone, ci sta anche che due persone "x" abbiano la stessa sensazione senza l'influenza delle stelle (alla quale non credo XD), anche perché alla fine sono situazioni, per così dire, normali! :)
Mi piace pensare che ci sia qualcosa di originale anche in questo (è una buona giustificazione proprio perché riguardo a ciò che hai detto alla fine, è "idem per me"!)
ciao T... sai che l'idea di Vale di un tvseries club sta prendendo forma? ti interesserebbe?? ;)
RispondiEliminaPotrebbe!!! :)
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