Quest'anno è stato l'anno di un parziale cambiamento del mio lifestyle, dovuto a una serie di cose (no, non sono una donna che si taglia i capelli per tagliare col passato, nemmeno una che guarda i ciottoli nella spiaggia e questi ultimi sono disposti in modo da farle capire qual è il vero senso della vita) che concernono soprattutto lo studio (si sono pragmatica che più pragmatica non ce la faccio, e odio le citazioni filosofiche nonché le elucubrazioni mentali e i voli pindarici che non portano da nessuna parte).
Il tutto è iniziato quando ho studiato biochimica, un anno fa come una sorta di "preannuncio del Sacro Cambiamento", e non ho più bevuto il bicchiere di troppo che permette il passaggio da "allegrotto" a "fuori come un balcone".
Poi quest'anno ho seguito fisiopatologia, e non ho più arrotolato tabacco in cartine da quattro soldi.
Poi a giugno ho studiato patologia, e qua una frase non basta: non mangio carne rossa più di una volta al mese, non mangio più insaccati o spinaci acquistati, non mangio più wurstel, non mangio roba fritta più di una volta a settimana, bevo mezzo bicchiere di nero d'Avola ogni giorno.
Ma non solo lo studio, dicevo, c'entra: infatti dopo un controllo ho iniziato a bere 2l di acqua al giorno, o giù di li. Ho iniziato a preoccuparmi per l'ambiente e la naturalezza del mio corpo e ho smesso di depilarmi compulsivamente, sto acquistando una coppetta mestruale, ho preso un paio di scarpe da running (che a onor del vero devo ancora utilizzare).
Sto anche tentando di convincere tutti intorno a me ad assumere uno stile di vita più salutare, cercando di non dimenticare l'esistenza del libero arbitrio - la cosa che in assoluto mi riesce peggio -.
Per Divina Grazia tutto ciò di cui sopra non è in stile talebano, perché se c'è un'integralista quella non sono io, quindi sono ammesse le eccezioni (a parte i wurstel che in lacrime ho totalmente abolito e non ne mangio nemmeno a pagamento).
La cosa strana è che nulla di tutto questo mi è risultato difficoltoso, e qua entra in ballo un concetto che io detesto con tutta me stessa ovvero l'autoconvincimento.
In definitiva odio il mio lobo frontale quando si comporta come tutti gli altri anche se la situazione è positiva questa volta.
Ho visto gente così convinta di sé che è diventata quel prodotto diabolico della sua mente insana. E io fuggo da costoro. Mi nascondo. Sono razzista nei loro confronti. Ma questo è un altro post.
In definitiva il concetto che sta alla base di tutto, è che ciò che mi ha convinto a cambiare queste piccole abitudini, è stato il capire fino in fondo il perché delle cose: il perché fanno bene, il perché fanno male.
Penso che non basti sapere che "questa cosa fa male" per smettere di farla.
Ancora più in profondità è con la coerenza che voglio proseguire i miei studi.
Con la stessa coerenza vorrei poter distribuire consigli a chi mi domanda.
Con l'esempio che esistono gli strappi alla regola, che non bisogna essere ossessionati dai modi di fare.
Per questo ho appena finito una birra.

tutto limpido e assai condivisibile (gli spinaci? perché gli spinaci?), solo che.. no, vabbè, non per farmi i fatti tuoi, ma avvisami al prossimo ciclo.. io sono tre mesi che ci provo con quel dannatissimo imbuto..
RispondiEliminagli spinaci e le biete, che siano maledetti, contengono la quantità maggiore di nitriti e nitrati tra le verdure... come gli insaccati. e i nitriti e i nitrati sono dei conservanti cancerogeni (nei salumi servono a mantenere vivo il colore della carne quindi la causa è soprattutto estetica ma anche antibatterica qualora la carne foss macinata male!)...
Eliminala coppetta la sto proprio per ordinare... per il prosssimo mese dovrebbe essere tra le mie mani o meglio tra le mie..ehm... vabé! ci siamo capite! XD se funziona lo comunicherò! :-D