Questa settimana è stata difficile.
Partiamo dal presupposto che mi hanno bloccato il portale studenti; mi hanno spostato un esame al giorno in cui sarò in una magnifica città europea a godermi cose come Leonardo da Vinci, stazioni che sono musei e torri di ferro altissime; hanno tolto gli appelli di ottobre e dicembre; devo fare un altro esame per concludere l'anno come avevo previsto ma slitterà di diversi mesi.
Bene.
L'università che mi mette i bastoni tra le ruote, nulla di nuovo sotto il sole.
Poi oggi: la situazione migliora, qualcosa torna al proprio posto, sono in vacanza per qualche giorno poi ancora per il viaggio.
Poi comincerà il 4º anno.
Penso: "che palle non ne posso più!".
Mi ricredo quasi subito.
Penso ai test che anche quest'anno hanno fatto impensierire, piangere, trepidare tantissimi ragazzi che inseguono un sogno.
Ripenso a cinque anni fa, orgogliosa del mio percorso liceale ma senza nessuna idea per il futuro, sicuro non fare il medico, "medicina è troppo lunga" dicevo, non voglio pensarci perché sarebbe bello ma non fa per me. Poi il 24 agosto 2009 passeggiando sul lungomare qualcuno mi chiede se preferisco le provette o le persone. Il giorno dopo ultima mattina utile per pagare le tasse di iscrizione ai test, vado in banca con 50€ e quasi di nascosto pago il MAV. Il tour de force nella settimana che mi separava dal test ovviamente non è bastato. Un anno di indecisioni, difficile credere che non ce l'avevo fatta, non bastava averci creduto? La paura di fallire un'altra volta, il pensiero improvviso di voler andare a studiare Dante. Passano i mesi e sono insoddisfatta.
E siamo di nuovo a luglio, ci riprovo, con più grinta, con amore, con passione. Senza dir nulla a nessuno se non ai miei genitori.
Poi quel fantastico giorno: quasi non mi sembra vero ma sono in graduatoria.
Se ripenso alla mattina del test quando parcheggiai in fretta e furia e poi al ritorno trovai la multa per divieto di sosta, mi ritorna in mente quanto ero felice, quanta paura avevo di quei sei anni, quanta ne ho adesso, perche si, non sono la persona giusta per mettermi lì con costanza ed amare ogni materia e gioire per ogni ora passata sui libri.
No.
Se non pensassi al giorno in cui indosserò un camice non riuscirei a fare tutto questo.
Invece ci riesco.
Chissà quali emozioni provano i ragazzi oggi.
Un solo suggerimento, non bisogna mai demordere!
che bello zabo, questo tuo guardarti indietro e trovare le parole per consolare chi si dibatte nelle tue stesse incertezze..
RispondiElimina..mi hai fatto tornare la me stessa che non aveva idee per il futuro a 18 anni, e qualche anno dopo la stessa me stessa, sempre senza idee, ma con un pezzo di carta di mano..
..è per questo che ti mando un'affettuosa pacca sulla spalla virtuale, e ti dico: non preoccuparti, andando avanti sarà sempre peggio!!! :P
Ahah grazie mille! È bene essere preparati ed avere le giuste aspettative per il futuro! ;-)
EliminaPerò ecco cosa mi sembra, a volte uno non ha idee per il futuro, e per fato/grazia/provvidenza le idee vengono da sole!
...per fortuna!
Mio dio, che ansia che mettono sti post :(
RispondiEliminaVoleva essere un post di incoraggiamento!
EliminaAh, pure :)
EliminaI captcha li tolgo, se mi spieghi come fare (anche in un commento va bene). Per ora sono al mare, quindi non è momento :) magari stasera do un'occhiata
bacheca blogger -> impostazioni -> post e commenti -> mostra test di verifica -> NO! ;)
Eliminacome siamo precisini, si vede che sei una blogger più rodata di me :P grazie della dritta, servita, non dovrai più inserire i captcha ;) maledetto web 2.0, ai miei tempi era tutto più semplice...
EliminaSiamo tutti orgogliosi di te e di questo arduo percorso su cui cammini con coraggio e determinazione. Orgogliosissimi di ciò che sei stata, di ciò che sei, e di ciò che diventerai! :)
RispondiElimina:') mi vuoi fare commuovere? :* tanti baci e grazie mille per il sostegno sempre sempre presente!
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