La sensazione fantastica di scrivere in posizione orizzontale non ha prezzo, per cui, per festeggiare questa mattina in cui mi sto riposando, ho ben pensato di raccontare le quattro cose che mi sono successe in questi giorni (potrebbero anche essere cinque o sei).
uno) le lezioni sono riprese alla grande, anche troppo, infatti gli orari non sono compatibili con la vita, almeno non con la vita salubre, dalle 13 alle 18.30 e alcuni giorni ho rischiato di addormentarmi in aula... così per non rischiare, un giorno mi sono fatta un pisolino nell'ultima fila, ed era ancora la prima settimana, giusto per dare l'impronta perfetta al semestre.
due) al solito, due o tre giorni a settimana sono dedicati al reparto, e questo vuol dire proprio che sto là dalle 7 alle 9 ore, senza mangiare ne bere, penso che mi daranno una nuova divisa a righe verticali, stile carcerato. Okok, non mi lamento perché ho piena coscienza di quello che faccio, insomma me la sono andata a cercare io. E poi siamo ancora nella fase che mi piace tantissimo e non mi rendo conto che in realtà non siamo nella stanza dello spirito e del tempo (per gli amanti di Dragon ball), ancora non ho capito dove finiscono le ore quando guardo l'orologio e sono le 12.00 poi lo riguardo e sono le 16.30. Ho contattato la redazione di Mistero, restate sintonizzati che manderanno un servizio in merito.
tre) studiare: ora come ora studio a lezione, con il materiale degli anni passati bello e stampato, il prof spiega e io sottolineo; questo vi fa capire come i professori utilizzino sempre lo stesso materiale, le stesse slide, le stesse parole per insegnare sempre le stesse cose. Amen!
quattro) in generale questo periodo è proficuo anche da un punto di vista spirituale umanistico, siccome a quanto pare la legge del contrappasso esiste, dopo una serie di aridità e cazziatoni vari mi sono ritrovata ieri in reparto con ben 5 persone - diverse e non appartenenti alla stessa famiglia, ci tengo a sottolineare - che mi hanno fatto i complimenti per il mio comportamento nei loro confronti. Nell'ordine: a) "sei un angelo! hai un dono!" (ma chi io? non è che invece dell'ossigeno abbiamo usato gas allucinogeni? o ancora: non è che la tutina mi sta così larga nelle spalle che sembra abbia le ali? Comunque ringrazio, chi me lo ha detto era di una dolcezza sconfinata); b) "Signorina (grazie per il signorina) ce la possiamo dare l'acqua e zucchero?" "Perché si sente mancare?" "No per sicurezza" "Mi sembra un tantino eccessivo!" "Ha ragione signorina, comunque lei ci sa proprio fare, parte col piede giusto, veramente gentilissima! Grazie!" (Prego signò, ma se la prenda lei l'acqua e zucchero mi pare che dice cose strane!); c) "Scusi signore le ho sporcato un po' la maglia di sangue, sa com'è a volte succede che esce un po' dal cateterino!" "Futtitinniiiiiiii!!!!! Talè chi bedda sciacquata!!! (modo di dire che non si può convertire in italiano per il profondo significato che c'è dietro) Non ti preoccupare! Sei troppo simpatica" (Grazie assai, quindi non c'è bisogno che le paghi la lavanderia?); d) quindi lei è una studentessa!? Ma che bello, è gentilissima, allora magari un giorno ci riincontreremo (ma spero di no in ospedale!) senza disgrazie in mezzo (ah menomale!) e io dirò - Dottoressa... - come ti chiami???" "Mi chiamo ThereseM" "Dottoressa ThereseM!!!! Si ricorda quando ancora era una stuentessa???" (speriamo che me lo ricordi altrimenti ci incontriamo in una clinica per demenza senile!); e) dulcis in fundo: "Oggi sei stata brava quando ti sei accorta di quella cosa! vedi, ha piovuto tutta la mattina e noi non ce ne siamo accorti perché stavamo lavorando, continua così che diventerai una brava!" "grazie prof.", e suonavano le trombe a festa dentro la mia testa!
Ebbene vi dirò, i complimenti me li piglio tutti, con un sorriso 32 denti, mi fanno piacere, me li conservo in tasca così quando ci sarà quel giorno in cui mi beccherò male parole e rimproveri ne esco uno e me lo mangio (per restare in tema posso mangiare solo quelli dato che non ho il tempo di andare a pranzare quando sto in reparto!)!
cinque) sono stata a una laurea e sono successe un sacco di cose strane ma alla fine in questo caso ho potuto dimostrare che io ci sono!
sei) questo periodo presto finirà, la pacchia della mattina di riposo, della giornata in reparto, di me che salto le lezioni come un coniglietto di Pasqua tra i prati; tra meno di un mese dovrò rinunciare a tutto questo e starmene a studiare (ahimè!), ma intanto la prossima settimana parto per un lungo week end toscano e non vedo l'ora perché sono stanchissima e ho proprio bisogno di una pausa! E' da dicembre che non prendo fiato (persino della settimana dopo gli esami mi sono sfiancata con la maratona New Girl), se penso alla me di appena un anno fa, in questo periodo vigeva il riposo assoluto, fare le cose con calma, perdere tempo, uscire la sera, fare gli aperitivi e quant'altro. Ora invece capita che la sera sono stanca morta e voglio solo mettermi a letto! Però il fil rouge c'è: sto bene!
Detto ciò avevo detto che le cose potevano essere fino a sei e sei furono!
Vi lascio con un auguriobarraconsiglio e scappo a mangiare che già mi sono persa la prima lezione:
ahahahah divertentissime le scene di vita vissuta in reparto.. e comunque sono felice che la ruota giri!!
RispondiEliminasi ci sono scene divertentissime, me le dovrei segnare così poi faccio una rubrica! :D :D :D
Eliminanoto che tutti i reparti sono abbastanza... folk.
EliminaNimbus non saprei, diciamo che in tutti gli altri reparti non sono arrivata a questo grado di confidenza (che oltretutto mi piace un casino) ma in due tre giorni di frequentazione ho puntato tutto sul capire se quello che facevano mi interessavano o meno! Finchè non sono incappata dove sto adesso! Però in linea di massima credo che siano verosimilmente tutti abbastanza... folk! :D
EliminaChe intendete per folk?! Da me c'è gente gentile, gente davvero di cacca... e poi troppa gente che purtroppo non è che parli molto...
RispondiEliminaPer il resto le lezioni sono la copia delle mie: il prof spiega e io studio altro.
Simone, io ho sperimentato che studio la stessa materia mentre lui la spiega, poi succede che ste sbobinature le abbiamo tutti e spunta il/la collega che fa la domanda fatta l'anno precedente da un altro studente per fare bella figura... così almeno non mi distraggo ma al massimo mi stupisco di quanto sono cretini/e alcuni/e!
EliminaPer la prima domande, io credo che entrambi intendiamo che ci sono queste persone sui generis, in pieno stile folkloristico siciliano che fanno scompisciare dalle risate! Per il resto da ogni parte c'è gente gentile e gente di cacca, in più nel mio reparto cacca ce n'è a bizzeffe! :P
EliminaNoi le sbobinature dello scorso anno non ce le abbiamo, e ci tocca farle per conto nostro. Per cui ovviamente durante la lezione tocca studiare altro :)
EliminaAllora il "folk" è proprio parte integrante degli ospedali, secondo me! :)
Simone
E cmq "bedda sciacquata" è impagabile. ..
RispondiEliminaPenso che sia la cosa più bella che mi abbiano detto in tutti questi mesi! ahah!
EliminaIo sono interessata ad una vaga traduzione :)
EliminaCmq che bel post allegro!!! :) :)
E' difficilissimo da spiegare, ho fatto una ricerca su internet ho trovato ben poco, magari qualche siciliano puro mi potrebbe aiutare! :D In ogni caso io l'ho sempre interpretato come un aggettivo che si riferisce alla visione di una donna in salute, che sta bene, sorridente e semplice... nella mia ricerca ho trovato anche qualcosa in riferimento alla stazza non proprio filiforme, insomma su di me ci sta bene qualsiasi di questi significati!! :D
EliminaSto ancora ridacchiando :) è proprio vero che certe cose non cambiano da nessuna parte…le lezioni noiose, i prof. che ripetono sempre le stesse cose (il più delle volte leggendo direttamente le slides), le tirate in reparto…è stra-bello quello che dici, il non rendersi conto del tempo che passa quando sei in reparto...capita anche a me! A volte però mi viene un po' di agitazione, quando penso che tutto ciò che faccio ora è a carico di qualcun altro…ho qualcuno dietro che correte i miei errori ancora prima che possano fare danno, ma tra qualche anno la responsabilità sarà solo mia. E mi sembra sempre una distanza così piccola...
RispondiEliminaE' vero quello che dici, il discorso della responsabilità...
Eliminaio attualmente non ho delle responsabilità e se devo mettere uno strumento in lavatrice controllo mille volte perché ho paura che se sbaglio qualcosa potrei arrecare un danno...
però è anche vero che non mi spaventa il pensiero di averne, ovvero mi spaventa ma in senso positivo, non so se mi spiego... credo che la cosa sarà gestibile, serve essere molto sicuri anche quando non lo si è ed ecco io non sono proprio la persona sicura a tutto tondo. Soprattutto in ambito universitario già le prime insicurezze ci furono perché non ero certa di voler affrontare questo lungo percorso... ma sono sicura adesso che vorrò essere un medico, che voglio esserlo! Insomma pian piano arriveranno le certezze che mi mancano e anche le responsabilità diventeranno una "cosa" natuale... penso che le cercheremo da noi.. la distanza... su quella... non ce la faccio a ragionarci, mi sembra immensa!