venerdì 15 agosto 2014

Le mie Latvia e Lietuva

Sono tornata. A casa mia mentre sto scrivendo ci sono circa 35ºC e sogno i campi di hockey, alle spalle me ne sono lasciati circa 35. Si, sono andata in Lettonia e anche in Lituania e ho trovato le stesse terribili temperature. 
Ma andiamoci con ordine. 
Il mio viaggio è iniziato con un giorno in reparto, il giorno prima della partenza quando ancora avevo una casa - questa è un'altra lunga storia che tenterò di raccontare -. 
Il giorno prima del volo, quindi, son tornata a casa alle 20 poi ho traslocato nel corridoio tutta la mia roba o quel che ne restava, soprattutto stoviglie e gli ultimi libri, e il giorno dopo son partita alla volta dell'aeroporto. Ovviamente son partita con jeans e felpa sulle spalle che poi a Kaunas (Lituania) alle 23.00 c'era sicuramente freschetto. Vatti a immaginare che invece mettendo il piede fuori nella scaletta per scendere dall'aereo, una ventata calda e appiccicosa mi pervade. Andiamo bene! Questa è l'antifona della mia vacanza. Ma insomma ci spostiamo subito verso la Lettonia, arriviamo verso le 2 a Rīga dove dormiamo. E fu sera e fu mattina,
primo giorno:
Rīga è bella, ma non la più bella, c'è qualcosa che stona tra i diversi stili delle costruzioni messi uno accanto all'altro e poi la delusione più grande, non trovo matite - che colleziono - (e non ne troverò nemmeno in Lituania), solo un modello che compro con l'amaro in bocca. 
A Rīga c'è Tyger, credo che sia il negozio più bello in cui sia mai entrata (c'è anche a Firenze in Italia, da poco, dovrò necessariamente andare). Tutto bianco stile minimal e un'esplosione di colori negli oggetti esposti. C'era di tutto, dalle ciabatte con la pianta costituita da erbetta sintetica, triliardi di cartoleria da 1 e 2 euro (ho acquistato un quaderno di viaggio), candele, roba da cucina, clessidre per misurare i tre minuti necessari a lavare i denti, sottopentole, giocattoli, penne, colori, evidenziatori e veramente circa un'altro migliaio di cose che urlavano "Compramiiii!". So che sto spendendo troppe righe per parlare di questa cosa ma sono letteralmente impazzita là dentro. Nel tardo pomeriggio ci vengono a prendere per andare verso la città che ci ospiterà per i prossimi giorni in cui si terrà lo scambio;

secondo giorno:
Dormivo con una finestra puntata sugli occhi in una stanza mansardata, ma ho dormito bene lo stesso, lo scambio è iniziato bene, il tema era la filmografia. L'organizzazione era meravigliosa, spaccava il secondo, da bravi nordici. L'inglese era un po' un problema soprattutto all'inizio. Tutti lo parlavano benissimo, anche tra noi italiani s'era esperti, io non molto,  la difficoltà era nel capire l'inglese con le diverse pronunce di appartenenza, ma alla fine si riusciva a comunicare benissimo! Il cibo, ecco quello è un altro problema, non sono abituata a fare colazioni extra strong, ma il vero problema è il cavolo cappuccio ovunque cotto e crudo, panna acida ovunque, pasta scondita e senza sale come contorno, riso idem, yogurt e wurstel a colazione, carni affumicate nella zuppa. Alla fine mangio tutto con uno sguardo alla bustina di Riopan. Nonostante si muoia di caldo dentro il campo da Hockey ci sono 7°C circa, quando entro là dentro sono felice! Il primo giorno è servito a conoscerci ed è andata bene,  abbiamo fatto la serata lettone, ho mangiato un sacco di cose tipiche, una menzione a dei calzoncini ripieni di bacon! La birra costa niente, mezzo litro 2€ ma devo ammettere che fa concorrenza alla mia amata Forst per livelli di annacquatezza (parola lettone of course); intanto in Italia i miei sono andati a prelevare i miei pacchetti, e sono ufficialmente senza casa.

terzo giorno:
La prima miniatura è una delle mie abituali colazioni, quasi dimenticavo, cetrioli ovunque! Il tempo è sempre soleggiato, anche troppo, andiamo in giro per il paese, sono meravigliata dalla bellezza e la cura che c'è intorno a me, tanti prati verdi, tanti fiori, molte rose non a caso sono nella città delle rose! Le sfogliatine costano 40 centesimi, ma non quelle normali, quelle del panificio artigianale dove "le cose costano di più", ovviamente non me le faccio scappare, si smaltisce tutto camminando (spero). Andiamo anche al lago dove guardo chi si cimenta in tuffi olimpici. La serata stavolta è dei portoghesi; credevo di aver già bevuto del vino porto nella mia vita passata. Mi ricredo dopo che le mie labbra si appoggiano al bicchiere quando provo una sensazione meravigliosa di gusto, completamente differente dal solito. Assaggio anche un vino liquoroso meraviglioso, simile all'amato Zibibbo; ci sono anche 5 - 6 tipi di dolcetti, formaggi e lo chorizo, un salame dal gusto very strong. Capisco che amo queste serate a tema;

quarto giorno:
Gli orari erano a portata di tutti, la colazione era alle 10 ma noi ci svegliavamo alle 8.30 così facevamo una colazione coi biscotti del supermercato Rimi, tutti i dolciumi avevano prezzi stracciati. Non mi spiego come non fosse un paese di obesi, forse perché la mattina mentre io mi dirigevo verso la seconda colazione, gli abitanti erano di ritorno dalla corsetta o in palestra o a giocare a Hockey o a basket o a fare pattinaggio artistico. Vedevo ogni mattina decine d bambini tutti biondiocchiazzurri e tutti in tutine attillate o abbigliamento sportivo, non me li toglierò facilmente dalla mente. Dopo la colazione ci hanno portati a Rīga, già vista ma stavolta avevamo la guida. Abbiamo girato circa un'ora e mezza ed avevamo già finito: ve l'avevo detto che non era nulla di speciale! In compenso mentre tutti compravano i souvenir io mi riposavo dato che avevo acquistato un un sacco di roba già il primo giorno!
Il pomeriggio è stato uno dei più belli trascorsi là, abbiamo pranzato sulla spiaggia, mi sono fatta il fantomatico bagno nel Mar Baltico, per raggiungere la spiaggia si passava attraverso una sorta di sentiero tra gli alberi, quelli nella quarta miniatura. L'acqua era insipida, sembrava un lago, niente a che vedere col mar Mediterraneo. Era bassa, più andavo avanti più diventava fredda, dopo 100 m mi arrivava ancora al ginocchio ma ho dovuto indietreggiare perché era così fredda da far male (o far bene, dicono che sia un toccasana per la circolazione delle gambe); mi dovevo comunque tuffare e l'ho fatto un po' meno avanti in 30cm di profondità rischiando la faccia. Sono uscita indenne e felice. Dopo il mare siamo andati in una sorta di riserva, si faceva un percorso di 4 km (se non ricordo male) scalzi, camminando su diversi materiali: pietre aguzze, ghiaia, brecciolino, pigne (come nella foto), terra, terra battuta, tronchi, cilindri di legno, sfere di plastica, fondi di bottiglia e vetri smussi, foglie di cacao, tappeti, mattonelle, fango, acqua di fiume, paglia, e altro. Dopo 20 minuti i piedi erano molto dolenti e mi aspettavo di stare molto male il giorno dopo. Invece stavo benissimo, c'entrava qualcosa la stimolazione della pianta del piede, cinesi docet! 
Una volta rientrati c'era la serata tipica, era tutta Italiana! Abbiamo fatto l'ovviamente pasta col pesto e alla norma, l'ovviamente gioco del fazzoletto, la domanda su quante regioni e quanti tipi di pasta c'abbiamo nonché le ovvie bruschette al pomidoro e pane e Nutella molto gradito anche nei paesi baltici. Ero stanca ma ancora felice, in più ho deciso che voglio imparare il rumeno, ci si capisce troppo bene tra noi ed è simile al siciliano;

quinto giorno:
Il quinto giorno abbiamo lavorato sul tema "obiettivi" con una serie di workshops mirati al raggiungimento dei propri traguardi, nella prima miniatura ci sono io come mi vedo tra 10 anni, ho parlato molto (male) l'inglese e inizio ad avere minori difficoltà nel comunicare (questa cosa mi fa molto felice), il pomeriggio continuiamo a lavorare su tematiche similari, sono carica per la serata! Tocca ai rumeni, penso la mia serata preferita, Dragostea Din Tei a tutto volume, so a memoria buona parte del testo in lingua ormai, i liquori non gli mancano, i cibi nemmeno. Mi lascio andare a giochi e danze estere: amo la Romania è ufficiale;

sesto giorno:
questo giorno giriamo dei video per realizzare un filmato sulla nostra permanenza baltica, assaggio il meraviglioso biscottino con caramello mou in quella che ribattezzo "la patria del caramello mou". Mi piace da morire (ormai ve lo aspettavate immagino)!
Il pomeriggio facciamo una sorta di avventura/caccia al tesoro che inizia in città e finisce nei boschi, tutto a piedi, corredato di attività che sono finalizzate a farci essere un vero team e che spronano il ragionamento di gruppo e la comunicazione. Faccio amicizia con alcuni ragazzi del mio team, scopro che abbiamo tante cose in comune (in primis le serie tv che uniscono stati e nazioni). Ma il tutto si spinge un po' oltre gli orari e finiamo col fare circa 5 km in notturna verso mezzanotte/l'una: buio completo, no lampioni, no lampadine, cellulari scarichi, dal bosco in questione alla città. In compenso ci sono i lampi che ci guidano e mi devo ammantare di plastica per non bagnarmi. Sì, piove, ma fa sempre caldo. Caldissimo direi, soprattutto mentre si è imbacuccati con k-way (effetto serra portami via), si cammina a passo svelto per tornare a casa il prima possibile e si è anche molto stanchi (io sto abbastanza bene a dire il vero). In compenso qualcuno non ha più paura del buio. Torniamo e ci sono ricchi premi e cotillon, il mio gruppo arriva terzo ed ultimo perché non avevamo trovato tutti i tesori e ci becchiamo una tavoletta di cioccolato alle nocciole; i primi vincono dei wafer e una bottiglia di spumante analcolico. Menomale quindi che non li abbiamo trovati sti tesori!;

settimo giorno:
free time, siamo stati a Majori, nella regione di Jurmala dove c'è una spiaggia meravigliosa come potete vedere al centro del collage, l'acqua è la stessa che ho descritto prima, in più sono le nove del mattino e - udite udite - fa freschetto, manco sto a dirlo che è durato 2 orette e che alle 11 ero di nuovo a schiattare di caldo; ma per questo motivo e anche perché in 30 cm è veramente difficile, il bagno "completo" non ce lo siamo fatte, mi son bagnata i piedi e ho preso il sole. Ah, wi-fi ovunque (gli amici di facebook ringraziano), anche dentro l'acqua. Poi breve passeggiata per la via principale e si riparte per la volta di Kuldiga dove ci sono le cascate più ampie di Europa, dove trascorriamo l'intero pomeriggio. Dato che sono cascate ci casco dentro e mi porto un livido che ho ancora per ricordo (non si sa mai dovessi dimenticare qualcosa). Il posto lo raggiungiamo non senza difficoltà ma ne è stra valsa la pena. Sono meravigliose, fresche al punto giusto, le trote tra i piedi, il getto d'acqua sulle spalle. La compagnia delle migliori in assoluto, non so se aggiungere inaspettatamente ma per almeno il 50% non lo era - inaspettato s'intende-. Mi sento libera. Sono libera!;

ottavo giorno:
ultimo giorno dello scambio, quindi per colazione servono delle uova energizzanti. E un tramezzino energizzante. E un wurstel energizzante. Ok forse la faccenda c'è scappata un tantino di mano. Immancabili i cetrioli.
Parliamo di come è andato questo scambio, ci facciamo tanti complimenti a vicenda, dipingiamo una tela. Qua c'è la foto che conferma i prezzi delle sfogliatine, quelle sulla destra erano più grandi di una mano a soli 0.28€, venghino sìori, venghino! La sera pompe magne perché trasmettiamo tutti i video in presenza del sindaco, per la maggior parte del tempo si parla in lettone così io parlo con i rumenimonamour, ovviamente c'è un banchetto (la cena era ogni giorno alle 18, mi pare normale che alle 23 un po' di fame ti viene), balliamo un po', ci chiediamo come si mantengano 'ste donne così lisce senza una ruga e coi fisici perfetti, poi ripensiamo allo sport e smettiamo di farci domande mentre ci sentiamo vecchie dentro e fuori. I miei due amici portoghesi mi fanno ridere tutta la sera, anche le mie amiche italiane! Salutiamo tutti verso l'1.30, l'indomani l'autobus ci aspetta alle 6.20. Non ci sono stati addii e qualcuno sicuro lo risentirò e magari lo rivedrò. Ma il mio viaggio non è finito, forse sta proprio per iniziare;

nono giorno:
chi lo avrebbe mai detto che c'era qualcosa in tutta Europa che poteva fare concorrenza a città come Londra o Parigi? Lo avrebbero detto gli abitanti di Vilnius forse, il posto che mi ha fatto un po' innamorare. Il viaggio è stato lungo, circa 7 ore tra le corse dei mezzi e l'attesa delle coincidenze. Durante il tragitto mi sono riposata e mi sono potuta godere nel pomeriggio la visita della città. Meravigliosa. Incredibilmente bella, pulita, limpida, (purtroppo calda ma ormai ero rassegnata), importante, libera, artistica, un po' neoclassica un po' gotica un po' moderna, e queste cose messe accanto possono risultare forzate (come ho detto di Rīga); non era questo il caso, la città è ben divisa in quartieri, c'è la parte nuova in uno stile che si ispira al neoclassicismo, la parte vecchia piena di chiese cattoliche, luterane e ortodosse. Poi l'apoteosi, la Republica di Uzupis, uno dei posti più incredibili che abbia mai visto! Andateci se potete, andate a Vilnius e percorrete il fiume, diventate cittadini anche solo per mezz'ora della Republica di Uzupis. So che non ve ne pentirete. A pranzo ci siamo sedute in un locale al centro e abbiamo mangiato le cepelinai (quinta miniatura), una sorta di supplì di pasta di patate con ripieno di carne che dovrò necessariamente replicare! La salsa tipica di accompagnamento è a base di panna acida ma io ne avevo fin sopra i capelli è ho preso quella ai funghi (paradisiaca)! La sera, l'amica che ci aveva fatto da guida tutto il pomeriggio ci ha generosamente ospitati e abbiamo ricambiato preparando una pasta alla carbonara che è riuscita veramente bene;

decimo giorno:
e ultimo. Ultima mattina a Vilnius, colazione on salame di cioccolato preparato per l'occasione. Facciamo chilometri ma la stanchezza non si fa ancora sentire, compro un po' di cosmetici in un centro commerciale (il lato acquisti non l'ho considerato nella narrazione perché ancora non so bene quanto ho speso senza rendermene conto). Cammino anche sui ponti, salgo sugli autobus, pago in Litie. Ultime calpestate in terreni baltici però un po' di voglia di tornare a casa c'è. Sarà che l'undicesimo giorno lo trascorrerò in reparto e per quello non vedo l'ora. Il ritorno è tranquillo, arrivo nella mia città da studentessa ma non come studentessa. Come donna. Vado a bere una birra ghiacciata con la mia compagna d'avventure. Anche lei è contenta! Poi vado a letto, l'indomani mi sveglio alle 6.30, contribuisce a questo anche l'ora indietro negli orologi italiani. Sto in reparto tutto il giorno e non so come ma non sono nemmeno troppo stanca!

Mi sono divertita un sacco, ho riso moltissimo ho rafforzato la sicurezza in me, mi sono messa alla prova e mi sono superata. Ho testato e rafforzato i rapporti con gli altri. Ho camminato chilometri, parlato un'altra lingua, anzi cinque, ho visto tante cose nuove, ho assaporato nuovi gusti, conosciuto altra gente, ho sentito nuovi odori, ho scattato centinaia di foto, ho corso, ho camminato sul vetro, ho detto di voler essere un medico, ho riso fino alle lacrime, fino a non avere respiro, ho dormito, ho cucinato, ho giocato ballato e cantato. Ho comprato un peluche e ho perduto un orecchino. Ho fatto il bagno in un altro mare e preso sempre lo stesso sole. Ho scoperto in diretta che è un maschio. Ho speso dei soldi e ho trovato dei soldi. Ho pensato tanto, tantissimo, più del solito. Ho focalizzato l'attenzione su me stessa, ho imparato tantissimo proprio su me stessa. Ho camminato di notte, ho urlato. Ho sorriso, ho apprezzato il lavoro altrui. Ho letto. Ho dormito su un divano. Ho volato. Ho vissuto. Ho vissuto fortemente. 

Non voglio che sia la stanchezza a definire la conclusione della mia vacanza! 
Voglio che sia l'euforia a farlo. Sono euforica! Sono felice. Sono io.

"Costituzione della Uzupio Res Publika"

1. Tutti hanno diritto di vivere vicino al fiume Vilnia e il fiume ha diritto di scorrere 

2. Tutti hanno il diritto all'acqua calda, al riscaldamento d'inverno e a un tetto 

3. Tutti hanno il diritto di morire ma non e' un obbligo

4. Tutti hanno il diritto di fare errori
5. Tutti hanno il diritto di essere unici
6. Tutti hanno il diritto di amare
7. Tutti hanno il diritto di non essere amati
8. Tutti hanno il diritto di essere mediocri e sconosciuti
9. Tutti hanno il diritto di oziare
10. Tutti hanno diritto di amare un gatto e prendersi cura di lui
11. Tutti hanno il diritto di badare al cane fino a quando uno dei due muore
12. Il cane ha diritto di essere un cane
13. Il gatto non e' obbligato ad amare il suo padrone, ma deve essere di aiuto nei momenti di necessita'
14. A volte si ha il diritto di essere inconsapevoli dei propri doveri
15. Tutti hanno il diritto di avere dei dubbi, ma non e' obbligatorio
16. Tutti hanno il diritto di essere felici
17. Tutti hanno il diritto di essere infelici
18. Tutti hanno il diritto di stare in silenzio 
19. Tutti hanno il diritto di avere fede
20. Nessuno ha il diritto di usare violenza
21. Tutti hanno il diritto di apprezzare la propria scarsa importanza
22. Nessuno ha il diritto di avere un progetto per l'eternita'
23. Tutti hanno il diritto di comprendere
24. Tutti hanno il diritto di non capire
25. Tutti hanno il diritto di appartenere a qualunque nazionalita'
26. Tutti hanno il diritto di celebrare o non celebrare il proprio compleanno
27. Tutti devono ricordare il proprio nome
28. Tutti hanno il diritto di dividere cio' che posseggono
29. Nessuno puo' dividere cio' che non possiede
30. Tutti hanno il diritto di avere fratelli, sorelle e parenti
31. Tutti possono essere indipendenti
32. Tutti sono responsabili della propria liberta'
33. Tutti devono poter piangere
34. Tutti hanno il diritto di essere fraintesi
35. Nessuno ha il diritto di dichiarare colpevole il prossimo
36. Tutti hanno il diritto all'individualita'
37. Tutti hanno il diritto di non avere diritti
38. Tutti hanno il diritto di non avere paura
39. Non deludere
40. Non combattere
41. Non cedere





3 commenti:

  1. accidenti, quanto entusiasmo!!!
    insomma.. a conti fatti, mi pare proprio che raccomanderesti più vilnius che riga per una vacanza.. devo organizzarmi.. quasi quasi provo a sentire che ne pensa mio marito, ammesso che quest'anno ci resti qualche spicciolo per partire.

    ehm.. non so quasi come dirtelo, ma.. sai che tiger c'è anche in sicilia?? e.. ecco.. è pieno di matite...

    p.s. ma la casa?????

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    1. Forse fare una vacanza interamente a Vilnius è troppo. Ovvero, da quel che ho potuto apprezzare io, due giorni sono più che sufficienti. Piuttosto la cosa migliore e vedere tutte e tre le cose (anche Tallin che io non ho visitato ma dicono sia la più bella), alle fine con 50 euro circa A/R ci si sposta senza fatica!

      Tiger........ sono andata nel sito col cellulare e avevo visto che c'erano in Italia diversi negozi ma non avevo visto che c'è a Catania (paradossalmente mi viene più facile andare a Firenze!) purtroppo a quanto pare non c'è il negozio web (ora magari mi sbaglio e lo spero! Tu sai niente???)! Le matite di Tiger però non mi interessavano perché io colleziono le matite delle città, sia a Riga che a Vilnius c'erano solo penne (orrende oltretutto)!

      La casa l'ho lasciata... la lasciavamo tutti e conveniva fare così. Il problema è che ancora non ne ho un'altra. Prevedo mensilità di depressione a settembre/ottobre!

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    2. infatti, mi erano venute in mente per una vacanza mordi-e-fuggi, ma poi ho aperto googlemaps ed ho scoperto che tallin è dannatamente vicina a san pietroburgo (se è per questo pure a helsinki), quindi.. stallo!

      tiger purtroppo è solo a catania (pensa che ci sono andata apposta una volta che dovevo prendere un aereo) e niente shop online :(

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